
Alla fine degli anni Quaranta, nella periferia di Milano, un bambino gattona sul pavimento attirato da una scatola di legno che libera nell’aria una serie di suoni cristallini.È l’inizio di un percorso musicale che lo porta, negli anni Sessanta/Settanta, a calcare i palchi di mezzo mondo, come compositore e chitarrista della PFM, il gruppo pietra miliare del prog italiano.Così Franco Mussida ricorda quando nacque la sua passione per la musica nel romanzo autobiografico ‘Il bimbo del carillon’, edito da Salani (Salani Le Stanze – 400 pagine – 20 euro), presentato oggi a Bookcity.
“Questo libro racconta . . . (continua a leggere)